Quando un bambino inizia la scuola primaria, generalmente per scrivere non utilizza ancora la penna: si parte dalla matita.
E non è un dettaglio da poco.
Nei primi mesi di scuola il bambino non deve soltanto imparare lettere, numeri e parole. Sta anche imparando a gestire uno strumento di scrittura: deve trovare una presa funzionale, controllare il movimento della mano, dosare la pressione sul foglio e coordinare movimenti molto più precisi rispetto a quelli richiesti dal disegno libero.
Per questo da Scuoleria consideriamo la scelta della matita per scrivere molto più importante di quanto possa sembrare.
Una matita vale l’altra?
Secondo noi, soprattutto all’inizio, no.
Perché consigliamo le matite con fusto triangolare
Le classiche matite a fusto tondo o esagonale possono naturalmente essere utilizzate per scrivere, ma quando dobbiamo scegliere una matita per un bambino che sta imparando preferiamo partire da un fusto triangolare.
Il motivo è molto semplice: le tre facce della matita offrono alle dita dei riferimenti più evidenti e possono facilitare una presa stabile dello strumento.
Pollice, indice e medio trovano più facilmente il proprio spazio rispetto a quanto accade su una superficie completamente rotonda.
Questo non significa che esista una sola impugnatura possibile o che una matita triangolare possa, da sola, insegnare al bambino a scrivere correttamente.
L’impugnatura è il risultato dello sviluppo motorio del bambino.

Lo strumento può però accompagnare questo apprendimento.
Ed è proprio questo il criterio con cui scegliamo le matite da scrittura: preferiamo strumenti che offrano al bambino riferimenti tattili e una presa stabile, senza obbligarlo continuamente a pensare a dove posizionare le dita.
Matita maxi o matita sottile?
Questa è una delle differenze più importanti quando scegliamo una matita per la prima primaria.
Per chi sta iniziando a scrivere, da Scuoleria partiamo generalmente da una matita con fusto maxi, quindi più spesso rispetto a quello di una normale matita.
La mano di un bambino di sei anni non è semplicemente una versione in miniatura della mano di un adulto: destrezza, coordinazione e controllo fine sono ancora in evoluzione.
Un fusto più grande può risultare più facile da gestire nelle prime fasi e offre una superficie di appoggio maggiore alle dita.
Questo però non significa che il bambino debba utilizzare per anni una matita maxi.
Con il tempo, quando il gesto diventa più sicuro e la motricità fine si evolve, si può passare a un fusto più sottile.
Per questo non scegliamo la matita soltanto in base all’età o alla classe frequentata: guardiamo anche la mano del bambino e come utilizza lo strumento.
Qual è la migliore matita per imparare a scrivere?
Se dovessimo creare una nostra classifica delle matite da scrittura per i primi anni di scuola, la costruiremmo in base a quanto lo strumento aiuta il bambino a individuare e mantenere una posizione funzionale delle dita.
1. STABILO EASYgraph: la nostra prima scelta
Al primo posto mettiamo STABILO EASYgraph.
È una matita ergonomica triangolare che, oltre alla forma del fusto, presenta scanalature antiscivolo nelle quali possono trovare posizione le dita.
La caratteristica che la rende particolarmente interessante è che esistono due versioni differenti: una per bambini destrimani e una per bambini mancini.
Le scanalature non sono quindi semplicemente decorative: la loro disposizione cambia in funzione della mano utilizzata per scrivere.
Per un bambino che sta iniziando la scuola primaria scegliamo inizialmente la versione con fusto maxi, dotata di mina da 3,15 mm.
Quando la mano cresce e il bambino acquisisce maggiore controllo, si può successivamente passare alla STABILO EASYgraph S, più sottile e con mina da 2,2 mm, mantenendo però il principio del fusto triangolare e delle scanalature specifiche per destrimani e mancini.
È un passaggio che ci piace particolarmente perché permette di accompagnare l’evoluzione della scrittura senza cambiare completamente il riferimento ergonomico al quale il bambino si è abituato.
Per noi è quindi la prima scelta per chi sta imparando a scrivere, soprattutto all’inizio della prima primaria.
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2. LYRA Groove Slim: scanalature più discrete
Al secondo posto mettiamo LYRA Groove Slim Graphite.
Anche in questo caso abbiamo una matita ergonomica con fusto triangolare e zone di presa ricavate direttamente nel legno.
Le scanalature offrono un riferimento a pollice, indice e medio, ma risultano meno vincolanti rispetto a quelle della STABILO EASYgraph.
C’è inoltre una differenza importante: mentre EASYgraph ha versioni specifiche per destrimani e mancini, LYRA Groove Slim può essere utilizzata sia dalla mano destra sia dalla sinistra.
Il fusto della Groove Slim ha un diametro di circa 7 mm ed è quindi decisamente più sottile rispetto a una matita maxi.
Per questo la consideriamo particolarmente interessante quando il bambino ha già acquisito una discreta sicurezza oppure quando vediamo che, per dimensioni della mano e modalità di presa, si trova meglio con uno strumento più sottile.
Rimane comunque il vantaggio delle scanalature, che continuano a offrire alle dita dei punti di riferimento durante la scrittura.
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3. Matite triangolari: la scelta semplice che preferiamo alla matita tonda
Se non si utilizzano matite con scanalature ergonomiche, la nostra terza scelta rimane una buona matita in grafite con fusto triangolare.
Non avremo più una sede specifica per le dita come nelle EASYgraph o nelle Groove, ma manterremo almeno le tre superfici che caratterizzano la forma triangolare.
È una soluzione semplice, che preferiamo alle classiche matite tonde quando lo strumento è destinato a un bambino che sta imparando a scrivere.
Anche in questo caso possiamo scegliere tra fusti di diverso diametro in base alla dimensione della mano e alla fase di apprendimento.
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Come scegliere la matita da scrittura in base alla mano del bambino
Non tutti i bambini della stessa età hanno mani uguali e, soprattutto, non tutti impugnano una matita nello stesso modo.
Per scegliere possiamo osservare alcuni aspetti molto semplici.
Una matita maxi può essere un ottimo punto di partenza nei primi approcci alla scrittura, soprattutto quando il bambino ha ancora bisogno di un riferimento evidente e di una superficie di presa più ampia.
Con la crescita e con l’affinamento del gesto può diventare più naturale utilizzare una matita sottile.
Ma la dimensione non è l’unico elemento da osservare.
Se il bambino tende a far scivolare le dita lungo la matita o fatica a individuare una posizione stabile, scanalature e zone di presa possono offrire un riferimento aggiuntivo.
E naturalmente è importante sapere se il bambino scrive con la mano destra o con la sinistra quando scegliamo strumenti, come STABILO EASYgraph, progettati in due versioni differenti.
Non cerchiamo di “forzare” l’impugnatura
C’è però una precisazione importante.
Una matita ergonomica deve aiutare, non trasformarsi in uno strumento con cui correggere continuamente il bambino.
Non tutti devono necessariamente avere un’impugnatura identica.
Quello che ci interessa osservare è soprattutto se la presa è funzionale: il bambino riesce a controllare la matita? Scrive senza irrigidire eccessivamente la mano? Le dita rimangono in una posizione che gli permette di vedere ciò che sta scrivendo? Deve esercitare una pressione eccessiva?
Quando emergono difficoltà importanti o persistenti nella scrittura o nella gestione dello strumento, naturalmente la soluzione non è semplicemente cambiare matita: può essere utile confrontarsi con insegnanti e professionisti competenti.
Per tutti gli altri bambini, scegliere fin dall’inizio uno strumento adeguato significa semplicemente rendere più facile un gesto che stanno ancora imparando.
La nostra classifica delle matite per scrivere
Se dovessimo quindi riassumere la nostra scelta:
1° posto – STABILO EASYgraph maxi
Fusto triangolare spesso, scanalature profonde e differenziate per destrimani e mancini. È la nostra prima scelta per iniziare.
2° passaggio – STABILO EASYgraph S
Mantiene scanalature e versione specifica per la mano utilizzata, ma con un fusto più sottile. È la naturale evoluzione della EASYgraph maxi quando il bambino è pronto.
2° posto – LYRA Groove Slim Graphite
Fusto triangolare sottile e scanalature meno profonde, utilizzabili sia da destrimani sia da mancini.
3° posto – Matita triangolare
La soluzione più semplice: niente scanalature dedicate, ma un fusto a tre facce che offre comunque riferimenti più evidenti alle dita rispetto a una matita rotonda.
La matita è il primo vero strumento di scrittura
Quando prepariamo il materiale per la prima primaria siamo portati a concentrarci su quaderni, rigature, astuccio e zaino.
Eppure la matita sarà tra gli oggetti che il bambino utilizzerà più frequentemente durante la giornata scolastica.
Per questo vale la pena sceglierla con un po’ di attenzione.
Non perché una particolare matita possa garantire una bella grafia o insegnare automaticamente la corretta impugnatura, ma perché forma, spessore e punti di appoggio possono rendere più semplice e confortevole la gestione dello strumento.
Da Scuoleria partiamo quindi da una regola molto semplice: prima le scanalature, poi il fusto triangolare.
E nei primi passi della scrittura, quando possibile, partiamo da un fusto maxi per poi accompagnare gradualmente il bambino verso una matita più sottile.
E se la matita non basta? Possiamo aiutare le dita con un’impugnatura
Una matita triangolare o dotata di scanalature può offrire alle dita dei riferimenti molto utili, ma non sempre è sufficiente a guidare spontaneamente la mano verso una presa funzionale.
In questi casi possono essere d’aiuto le impugnature ergonomiche in gomma da applicare alla matita. Ne esistono di forme diverse, più o meno guidate, proprio perché non tutte le mani e non tutte le difficoltà sono uguali.
L’obiettivo non è costringere le dita in una posizione rigida, ma fornire un riferimento tattile e fisico che aiuti il bambino a capire dove appoggiarle e a gestire la matita con maggiore facilità.
Se ci accorgiamo che il bambino utilizza una presa poco funzionale, esercita troppa pressione, stringe eccessivamente la matita o fatica a controllarla, è meglio non aspettare anni pensando che la situazione si risolva necessariamente da sola.
Quando un aiuto è realmente necessario, introdurlo nelle prime fasi dell’apprendimento può essere più semplice che cercare di modificare successivamente un gesto ormai diventato automatico.
Per questo da Scuoleria non guardiamo soltanto quale matita utilizza il bambino: osserviamo come la sua mano incontra la matita.
A volte basta scegliere il diametro giusto.
A volte sono sufficienti un fusto triangolare e delle buone scanalature.
Altre volte può essere utile aggiungere un’impugnatura specifica.
Perché imparare a scrivere significa anche trovare, fin dall’inizio, il modo più naturale, funzionale e confortevole di tenere in mano lo strumento.

















